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Buon 2012 a ZERO
Fuoco alle polveri!

Gennaio e Settembre sono due momenti molto importanti dell’anno lavorativo.
Da un po’ di tempo ho la sensazione che il vero inizio dell’anno sembri essere diventato settembre.
Appena terminate le italianissime irrinunciabili ferie agostane, il popolo lavorativo riprende la marcia con un’energia tutta nuova, mette in campo forze nascoste e una ritrovata energia. Purtroppo non è la stessa energia che mettiamo in gioco (mi unisco all’allegra brigata) ai primi di gennaio.
Dopo una serie infinita di celebrazioni culinarie e performance enologiche non solo ne usciamo esausti, ma ci ritroviamo dinnanzi ad una nuova partenza. Il nostro provato sistema mnemonico associa gennaio ad un nuovo inizio di sequenza, lunga e faticosa, piena di ostacoli di tranelli ai quali vanno poste mille attenzioni.
Ci scaraventa nel baratro scuro dell’incertezza, nella buca dell’insicurezza all’ombra della nostra sopravvivenza.
Come diceva il gran mogol degli hacker Bill Gates?? ”Fra noi e il fallimento ci sono solo 18 mesi.”
Un sacco di domande fluttuano nel nostro cervello vestite solo da un lenzuolo bianco con gli occhi sforbiciati a mano: arriveranno ordini? Il fatturato terrà? E i margini? Arriveremo a fine anno interi?
Se queste domande non ve le siete mai poste, potete Kliccare sul tasto destro del topo e scegliere E L I M I N A, se invece come credo una gran parte di voi se le pone eccome, allora ragioniamo un attimo assieme.
Purtroppo per fortuna (scegliete Voi), le regole sono cambiate, il mondo è cambiato.
Sono diversi anni ormai che l’offerta è superiore alla richiesta, ma solo da pochi l’iperbole dell’informazione è così violentemente entrata a far parte della nostra vita professionale, che ce lo sbatte in faccia ogni giorno. Mente prima il vostro peggior concorrente era a duemila chilometri oggi è a due Clic (uno per i Mac). Questo comporta il fatto che mentre prima avevamo più tempo, più spazio, e più arroganza a disposizione, oggi dobbiamo fare i conti con chi sa usare meglio di noi l’informazione e la comunicazione. La partita non è più solo Buon prodotto contro Cattivo prodotto, la partita oggi è: chi mi conosce e come mi conosce.
Ogni tanto qua e là compare una sigla ITC o ICT a seconda di chi la scrive, Information e Comunication Tecnology. Io ho molto ben chiaro la differenza fra informazione e comunicazione anche se il confine non è, e non può essere, ben tracciato come la muraglia cinese. La verità è che fra i buoni propositi dell’inizio dell’anno va tenuto conto di quelli che fanno il mio mestiere, quelli come me che non hanno costruito nulla di concreto, ma vivono spiegando agli altri come fare: i consulenti, i pubblicitari, quei fanfaroni e azzeccagarbugli tutti cravatta e pochette che si fanno pagare fior di quattrini, oggi Vi sono UTILI. Anzi necessari. Anzi obbligatori.
Di imprenditori profeti del già avvenuto, di professori della stabilità e di eroi immolati sull’altare della prevedibilità, ne abbiamo piene le caselle di posta. Oggi l’unica domanda da porsi è: ma perché dovrebbero scegliere me? Quale è la mia sorpresa? È sufficiente quello che sto facendo e come lo sto facendo? Bene, se le risposte sono lievemente sul “forse no, magari potrei fare meglio, ecc.” allora prendete in considerazione che una telefonata non costa nulla, e anche il primo appuntamento non costa nulla. Paura di entrare in un temporale di fatture e parcelle? Non è detto. I nostri migliori Clienti sono diventati anche amici.
E non è piaggeria è semplicemente condivisione di intenti.
P. S La lista Zero è diventata anche un luogo divertente. Se non sai cos’è visita la nostra pagina FB e poi lascia il Tuo ZERO.
Scritta il 22 Feb 2012