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2012 nasce ZERO
Diamo il buon esempio.
Negli Stati Uniti si dice: ”New year resolution”.
È quel pensiero, figlio della nostra coscienza, che solo dopo aver smaltito i fumi dell’alcool del cenone di fine anno, si insinua nella nostra mente, prende forma e si palesa.
Non è lo stomaco pesante che parla, è una scomoda ricorrenza: la lista dei buoni propositi.
Ognuno di noi fa i conti con le proprie mancanze, le proprie dimenticanze e, in uno slancio di buonismo, prova a tracciare una linea di condotta per il futuro. Ma quale futuro?

La nostra “New year resolution” per il 2012 si chiama ZERO. Che cosa è ZERO? È una visione, è un ideale, un modo di guardare al nostro futuro, sostenibile e A KM ZERO.
Ma quante volte ci siamo lamentati del discutibile buon gusto della comunicazione che ci circonda, della sua immoralità, dell’apparire a tutti i costi, delle pubblicità che inneggiano a miti dannosi o il più delle volte fasulli? Del sesso che condisce una gran parte delle immagini pubblicitarie o della pubblicità ingannevole, non quella ciarlatana e palese, ma di quella subliminale, quella che si insinua nei pensieri dei più deboli quella che ti mette le Aliiiii (finte). Tutto è lecito, e tutto è possibile pur di stupire.

Già vi sento: “E’ vero, è vero”. Non è facile mettere un limite fra lecito ed illecito, fra giusto e sbagliato, e chi siamo noi per giudicare? Lo so. Ma è anche vero che da qualche parte si deve, e si può iniziare.
NOI questo facciamo di mestiere, i pubblicitari, e da qui vogliamo partire. Da un NOI sostenibile, per ripartire da ZERO.

É il secondo sport nazionale: ci lamentiamo, ci lamentiamo di tutto, ma come il solito nessun fa niente.
Partiamo dalla base: gli uomini di domani, i governanti di domani, i nostri futuri collaboratori saranno i nostri ragazzi, vanno educati moralmente, gli vanno dati buoni esempi e una buona dose d’istruzioni su “come usare il cervello”.
Come potranno essere delle buone persone, bravi e onesti collaboratori, se siamo noi con il nostro lavoro i primi a insinuare nelle loro menti che tutto è lecito, tutto si può fare e chissenefregadeglialtri?

Nessun moto di guerriglia, nessun risentimento, nessuna azione politica (per ora).
NOI vogliamo fare quello che sappiamo fare e farlo bene.
Cominciamo a pensare NOI, a come rimettere le cose a posto, a dare una buona educazione civica e morale alle nuove generazioni, ad esempio.
Così, è nata ZERO. PUBBLICITÀ A KM ZERO: una nuova interpretazione dei termini, regole semplici, basic, sostenibili e quando diciamo sostenibili, intendiamo semplicemente che tengano conto dell’effetto sul futuro delle persone su di NOI.
Ci siamo dotati di una serie di regole, un semplice protocollo, un codice di disciplina dettato soprattutto dal buonsenso e per dirla con il libro di diritto in mano: con la diligenza del buon padre di famiglia. Un codice che tiene presente i bambini, i ragazzi, l’ambiente e la moralità. Le persone. Una lista aperta, una dichiarazione d’intenti.
Non sarà facile.
Non sarà facile, soprattutto, non cadere nel banale e nello scontato, nell’appiattimento.
Ma NOI ci proveremo.
D’ora in poi, nelle nostre creazioni, diremo a gran voce: ZERO BUGIE, ZERO URLATORI, ZERO INGANNI E TRANELLI, ZERO AMMICCAMENTI, ZERO SESSO, ZERO VOLGARITÀ, ZERO ALCOOL, ZERO FALSI EROI, ZERO GIOCO D’AZZARDO. E lasciatemelo dire: ZERO RACCOMANDATI.
Scritta il 22 Feb 2012